18 ottobre 2005

Misterioso omicidio a Partinico

La Polizia Scientifica ha concluso da poco il sopralluogo nell'appartamento di Roberta Riina, Polizia e carabinieri sono usciti dall'appartamento in via Marsala 53 a Partinico (Palermo) portando con loro alcuni asciugamani e un accappatoio. Da quanto si e' appreso presenterebbero alcune macchie di sangue. Proprio il bagno dell'appartamento della vittima e' stato oggetto di accurate ricerche. Infatti, secondo una ipotesi investigativa ancora senza riscontri l'assassino si sarebbe pulito prima di lasciare l'appartamento. Il pubblico ministero che si occupa del caso è Ambrogio Cartosio della Procura di Palermo e che è per ironia della sorte anche lui di Partinico, cresciuto a poche centinaia di metri da luogo del delitto. La studentessa 24enne secondo le prime ricostruzioni sarebbe morta in un arco di tempo compreso fra mezzanotte e le 5 del mattino. Polizia e carabinieri nel frattempo hanno interrogato tre giovani che nel passato sono stati legati sentimentalmente alla studentessa. Due ex sono stati interrogati dai carabinieri e uno dalla polizia. Nessuno avrebbe fornito elementi utili all'indagine. Sono stati ascoltati anche amici e familiari della vittima. La descrizione fatta è quella di una ragazza tranquilla, impegnata nel volontariato cattolico nella vicina parrocchia dei Cappuccini assieme a Frate Cosimo Randazzo. Ultimamente era impegnata con un gruppo di lavoro che si occupa delle adozioni a distanza. In passato si era occupata anche dei poveri. Roberta Riina, 24 anni, è stata trovata senza vita questa mattina nel suo appartamento di via Marsala 53. La scoperta è stata fatta verso le 8.30 dalla sorella, che vive in un altro appartamento dello stesso stabile, che non avendola sentita stamane si è preoccupata ed è entrata in casa, trovando il corpo di Roberta in camera da letto. La donna ha subito dato l'allarme a Polizia e Carabinieri che sono intervenuti sul posto. Dalle prime impressioni, non ci sarebbero dubbi che si tratti di omicidio. La vittima, che viveva da sola, aveva numerose ferite e il cranio fracassato. La scena descritta dagli investigatori è agghiacciante: dalla profondità della ferita e dagli schizzi di sangue sul muro, sembra che la giovane sarebbe stata uccisa con un violento colpo alla nuca, sferrato con un pesante corpo contundente. La Polizia Scientifica è all'opera per effettuare tutti i rilievi del caso. Gli investigatori al momento non escludono alcuna ipotesi, ma la pista privilegiata sarebbe quella passionale. Roberta Riina, che studiava Scienze della comunicazione all'Università di Palermo, secondo i primi elementi raccolti non avrebbe avuto legami sentimentali. Nello stesso stabile in cui vivevano la vittima e la sorella, al piano terra c'è anche il negozio di abbigliamento di proprietà della famiglia. Da un primo sopralluogo effettuato dalla Scientifica nell'appartamento di Roberta Riina, gli esperti hanno constatato che non c'è nessun segno di effrazione alla porta. Quindi la vittima forse conosceva il suo assassino e probabilmente gli ha aperto la porta di casa. Intanto una chiave per risolvere il giallo che ruota attorno al delitto potrebbe trovarsi nel telefono cellulare di Roberta, che alle 22 di ieri sera ha finito di cenare insieme con la sorella nell'appartamento di quest'ultima. Poi una telefonata e Roberta ha salutato la sorella. Chi era al telefono? E con chi si e' incontrata la studentessa? Gli investigatori dell'Arma hanno sequestrato il cellulare e hanno chiesto alla compagnia telefonica la trasmissione dei tabulati.

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