Fatti, non pugnette!
Spulciare, che passione! E soprattutto, quale ispirazione: arzigigoli lessicali e ricami di parole, arguzie e calembours… a stento teniamo a freno penna e fantasia. Restiamo ai fatti: siamo tornati a ficcare il naso tra bit, carte e documenti, abbiamo attinto alle nostre fonti. Niente di segreto per carità, atti pubblici a cui tutti possono accedere, dal computer o facendo un giro in Comune. Noi ci abbiamo aggiunto qualche dritta. Non c’è alcun dubbio che l’attività di una Giunta debba valutarsi sulla base degli atti compiuti. Allora siamo andati sul sito del Comune di Partinico, dove sono pubblicate (quasi) tutte le Delibere di Giunta, e leggendo, decifrando, interpretando, abbiamo ricavato una serie di dati, che affidiamo come sempre alla valutazione sovrana dei cittadini e degli utenti di Libera Mente.
Le riunioni di Giunta convocate (dall’insediamento dell’esecutivo, a giugno, fino al 3 novembre scorso) sono state 33 e sono state approvate complessivamente 117 delibere, di cui 24 per questioni di ordinaria amministrazione e 15 atti di indirizzo, cioè impegni presi quando non c’era ancora il bilancio per deliberare successivamente. Un’accelerazione nella produzione di Delibere si è registrata da settembre in poi. Per avere un termine di paragone diciamo che solo nel 2003 l’amministrazione guidata dal sindaco Giordano ha approvato 360 Delibere e nello stesso periodo dall’inizio di giugno ai primi di novembre ne ha esitate 130, di cui quelle legate all’ordinaria amministrazione erano di molto inferiori.
Abbiamo considerato atti di ordinaria amministrazione la costituzione in giudizio contro cittadini che chiedono risarcimenti al comune o nulla osta dati a dipendenti comunali che passano ad altre sedi lavorative pubbliche. Al momento gli atti veri e sostanziali sono circa il 60% del totale di quelli approvati.
Le Delibere, come è noto, devono essere pubblicate all’Albo Pretorio e, da quando esiste, anche sul sito internet del Comune. A oggi sono state pubblicate fino alla numero 81, anche se tra queste sette Delibere non sono ancora visibili al pubblico e non ne conosciamo il motivo. Si tratta delle numero 1, 2, 3, 53, 54, 55, 67. Le altre, ci dicono, sono in fase di caricamento.
Presenti e assenti. Nelle 33 riunioni di Giunta fin qui svolte, la palma dell’assenteismo spetta all’assessore Franco Cangemi con 15 assenze pari al 45% del totale delle sedute. Lo segue a ruota il vice-sindaco Giuseppe Varvaro con 11 assenze (33% del totale). Molto staccati al terzo e al quarto posto stanno rispettivamente gli assessori Lo Cascio con 6 assenze e Tortorici con 5. Al quinto posto si piazza l’assessore Tranchina con 3 assenze. Il presenzialista incontrastato è invece l’assessore Provenzano che non ha saltato neppure una seduta. Dopo di lui il sindaco Motisi che ne ha persa una e l’assessore Bonomo che è stato assente due volte.
Coincidenze. Nella seduta del 16 luglio scorso l’assessore Franco Cangemi era assente e quel giorno è stata approvata la Delibera per la costituzione al TAR della Sicilia contro un ricorso proposto dalla distilleria Bertolino. Spiccava per la sua assenza quel giorno anche l’assessore Enzo Bonomo. Succede.
Segnalazioni. La Delibera 105 riguarda un prelevamento dal fondo di riserva per la partecipazione del Comune di Partinico all’Expo Sapori in Fiera a Milano, chiusa domenica scorsa 6 novembre. E’ uno stand in condivisione con altri 3 comuni. Una spesa di poco inferiore ai 1500 euro. Va sottolineato però che nessun rappresentante del Comune di Partinico era presente nello stand della Fiera di Milano, nessun volantino, depliant, prodotto tipico per promuovere il Comune di Partinico si poteva rintracciare nello spazio espositivo acquistato. Con grande solerzia e attenzione (che riteniamo siano concesse in egual misura a tutte le realtà del territorio) sono stati presi impegni economici per organizzare un convegno su Pina Suriano e per concedere un contributo di 450 euro al Cenacolo dell’Amicizia del Movimento Internazionale per il Vangelo. Con quest'ultima notazione, invitiamo gli utenti a fornire altre segnalazioni circostanziate da discutere e commentare. Amen.


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