Febbre da cavallo
Tra sguardi di ammirazione e approvazione, schizzi di bava schiumosa sulle auto in sosta, inequivocabili tracce del passaggio del quadrupede sull’asfalto e protuberanze esagerate nelle parti basse dell’animale da invidie freudiane, il cavaddaro vede annunciata la sua sfilata da due baldi giovani in sella ad una vespa 50 special bianca (il colore non è frutto del caso, rossa o verde potrebbe irritare il cavallo).
Il cavaddaro tiene molto alla salute, all’alimentazione e soprattutto all’aspetto del suo cavallo: testa affusolata, torace possente, collo slanciato, arti lunghi e sottili, seguendo canoni che variano dal sesso (stallone, femmina o castrone) alla razza (siciliano, maremmano, appaloosa, etc). La stessa cura e attenzione l’avrà per la scelta del nome. Ora, dare un nome ad un cavallo non è cosi semplice come pensate. Bisogna attenersi alle direttive della Disciplinare del Libro Genealogico. Per le femmine, la lettera iniziale del nome deve corrispondere all’anno solare: ‘G’ se nata nel 2003, ‘I’ nel 2004, ‘L’ nel 2005 e cosi via. Per i maschi la cosa è più difficile: devono avere un nome che comincia con la lettera che individua la linea di sangue, corrispondente alla lettera del nome del padre (me l’avranno spiegato cento volte, ma non l’ho mai capito con certezza). Stabilita la lettera, il compito passa alla fantasia del proprietario per la scelta del nome. In una parola deve definire una caratteristica specifica dell’animale, sottolinearne un pregio. Oppure, non preoccuparsene più di tanto e dare un nome così come viene, magari attingendo a piene mani dal mondo dello spettacolo e dello sport: Sheva, Schumi, Eros, i più gettonati.
Ai detrattori, a quelli che pensano che i proprietari dei cavalli siano gente della peggiore specie, magari vicini a Cosa Nostra, che il cavallo rappresenta per loro uno status-symbol come il pittbull, che bazzicano nel mondo delle corse clandestine, che usano dopare quelle povere bestie per fini meschini, e a quelli che vogliono per forza ricordarmi che proprio a Partinico qualche anno fu scoperta una vera e propria farmacia che vedeva coinvolto un noto allevatore e a quelli che vogliono pure ricordarmi che qualche giorno fa il figlio diciannovenne di Fardazza è stato beccato mentre rubava cavalli ad un imprenditore romagnolo, bene a questi dico… e che dico?!?


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