Legittimo Difensore
di Gino Scasso
Grandi manovre tra le forze politiche partinicesi: si deve scegliere il difensore civico. Sono state presentate 11 domande. I nomi dei candidati sono: Giuseppe Rao, Giuseppe Speciale, Andrea Supporta, Giuseppe Di Trapani, Eugenia Nobile, Domenico Passannanti, Luigi Longo, Francesca Salvia, Pietro Liberato, Giovanna Palermo, Mario Accardi, i primi nove partinicesi, gli ultimi due, uno di Campobello di Mazara, l’altra del palermitano.
Ricevute le buste (aperte?), Vito Giuliano, presidente della commissione consiliare competente, le ha sigillate e rinchiuse in cassaforte. Adesso si aprono le danze: il presidente convocherà a breve la conferenza dei capigruppo per sentire gli orientamenti e probabilmente stabilire i criteri di valutazione, dal momento che nel bando venivano indicati solo i prerequisiti generici: per lo meno cinque anni di attività forense, non ricoprire cariche elettive, non essere difensore civico altrove, eventuali pubblicazioni etc. Poi la commissione dovrà individuare 3 candidati da presentare al consiglio comunale per la scelta definitiva. Con questi chiari di luna però, c’è il rischio che quella che è per legge un figura di garanzia, indipendente dall’amministrazione comunale, che dovrebbe agire in piena autonomia, non essendo soggetta ad alcuna forma di dipendenza gerarchica, sia scelta in base criteri strettamente politici. Già nei giorni scorsi è stata tentata dai/l dirigenti/e della Margherita una riunione, apparentemente per arrivare ad una scelta concordata, sostanzialmente abortita per l’assenza di qualche partito del centro-destra che notava come la stessa apertura non c’era stata quando si trattava di scegliere i membri di qualche commissione. Ma, nonostante la manifestazione di buona volontà, siamo sempre nella logica dell’autonomia della politica e della politica politicante, applicata ad una scelta che non dovrebbe tenere conto di questi criteri. Sarebbe opportuno che la commissione stabilisse criteri obiettivi e certi prima dell’esame delle domande e che le scelte fossero determinate in base a competenza e professionalità, per assicurare ai cittadini un costante punto di riferimento e di indipendenza rispetto all’attività posta in essere dall’Amministrazione comunale. Il difensore civico dovrebbe essere un difensore dei cittadini contro gli abusi, le disfunzioni, le carenze e i ritardi della pubblica amministrazione, nonchè della burocrazia comunale ed uno strumento di controllo da parte dei cittadini e delle associazioni sui procedimenti amministrativi; può inoltre esercitare il controllo di legittimità sulle deliberazioni della Giunta e del consiglio Comunale relative ad alcuni argomenti (appalti, per esempio..). Se ci mettiamo dentro le logiche della politica, di maggioranza e di minoranza, non rendiamo un servizio ai cittadini e si creano i presupposti per agevolare qualche soggetto a scapito di altri, con manovre di scarsa trasparenza che potrebbero essere già di per sé illegittime e dare luogo a lunghi contenziosi che rimanderebbero la scelta alle calende greche.


<< Home