22 novembre 2005

Pissi pissi bau bau

''Seppi da mio fratello che all'interno del covo di Toto' Riina c'erano documenti che, se scoperti, avrebbero fatto saltare in aria lo Stato''. Parole di Giusi Vitale, per qualche tempo reggente della cosca di Partinico in luogo dei fratelli Vito e Leonardo, graditi ospiti delle carceri di Stato. Parole pronunciate in un'aula di Tribunale lo scorso 18 novembre, durante il processo al generale Mario Mori, ex comandante dei Ros, e al capitano Sergio De Caprio, detto 'Ultimo', accusati di favoreggiamento a Cosa Nostra per la vicenda della mancata perquisizione e sorveglianza del covo palermitano di Totò Riina. Parole pesanti, di una collaboratrice di giustizia che pare essere a conoscenza dei più inconfessabili segreti della mafia e delle sue pericolose relazioni con politici e forze dell'ordine. Domanda a bruciapelo: ma secondo voi Giusi Vitale "la sta raccontando giusta"? Cioè ritenete possibile che la boss in fuseau sia davvero a conoscenza di faccende così delicate? O magari si tratta di cose sentite dire ai fratelli, che a loro volta le avevano apprese per 'sentito dire'... E infine, se la collaboratrice di giustizia è così informata su tutto, non pensate che potrebbe raccontare cose molto più interessanti sul nostro territorio, sulle relazioni tra mafia, affari e politica ?

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